Il Distretto Castagne e Marroni della Campania alla conquista dell’Italia: produzione in crescita nel 2025
Nell’anno passato, la raccolta è aumentata del 5,26% raggiungendo quota 351.000 quintali e dimostrando la resilienza del comparto del Sud Italia nonostante le sfide del cambiamento climatico

La produzione di castagne in Italia nel 2025 ha vissuto una crescita importante, con il distretto Castagne e Marroni della Campania che ha confermato il suo ruolo all’interno del panorama nazionale. Secondo i dati della Camera di Commercio di Caserta, la raccolta regionale ha toccato quota 351.000 quintali. Un aumento del 5,26% rispetto al 2024che racconta non solo la capacità della filiera di superare le sfide poste dal cambiamento climatico, ma anche l’importanza di un saper fare maturato attraverso l’intera catena del valore, dalla raccolta fino alla distribuzione.
La castagna campana protagonista in Italia
Il know-how dei protagonisti dell’industria agroalimentare italiana fonda le sue radici nei territori e nelle loro tradizioni. Queste conoscenze del passato, unite alle innovazioni del presente e del futuro, hanno contribuito a creare in tutta la Penisola distretti industriali specializzati come quello del Prosecco o quello campano della castagna.
Quest’ultimo, infatti, ricopre un ruolo fondamentale nell’industria castanicola nazionale grazie alle caratteristiche delle valli presenti nella regione. Qui, l’industria agricola può contare su colture di grande qualità in grado di dare vita a prodotti riconosciuti in tutto il Paese.
Nel 2025, la Campania ha rappresentato il 41,5% dell’intera produzione italiana che è tornata a superare le 80.000 tonnellate, più precisamente 845.220 quintali con un aumento rilevante rispetto all’anno precedente di circa il 31,4%. Questa crescita evidenzia la capacità del Sud Italia di migliorarsi grazie a quelle conoscenze condivise che permettono ai singoli territori di imporsi sull’intero panorama industriale.
Il 25% delle castagne campane viene da Caserta
Proprio parlando di eccellenze locali, è impossibile non menzionare il distretto della castagna di Caserta: con 87.750 quintali di castagne nell’anno passato, ha prodotto circa il 25% dell’intera raccolta della Campania, regione che ricopre un ruolo di spicco in tutto il panorama nazionale in questo settore.
Questo risultato arriva insieme a una leggera crescita rispetto al 2024 (87.600 quintali) nonostante le sfide del cambiamento climatico. Gli 87.750 quintali rappresentano così la capacità di un’industria di saper rispondere alle elevate temperature di ottobre e alle grandi piogge di settembre 2025 che hanno influito negativamente sulla maturazione delle castagne e sulla loro conservabilità, aumentando le difficoltà di stoccaggio e stabilizzazione della produzione. Le conoscenze dell’ambiente si sono affiancate alle tecnologie agricole di ultima generazione dando vita a un’industria articolata che mette al centro non solo la qualità del prodotto, ma anche la sua salvaguardia.

Il valore della filiera tra tradizione e saper fare
La ricerca dell'eccellenza caratterizza l'industria agroalimentare italiana, che nel 2025 ha registrato, secondo dati ISMEA, il record nelle esportazioni con un fatturato sui mercati esteri stimato di €73 miliardi. Questo grande risultato è lo specchio della tradizione italiana che coltiva ogni giorno non solo prodotti d’eccellenza, ma anche quel patrimonio di saper fare tipico del Made in Italy.
Distretti e filiere industriali del Paese, infatti, continuano la loro evoluzione contando su tradizione e innovazione tecnologica, passando non solo attraverso startup e nuove tecnologie, ma anche tramite il lavoro manuale di artigiani e professionisti che contribuiscono a creare quotidianamente prodotti che uniscono efficienza e qualità.
Proprio il distretto Castagne e Marroni della Campania è uno di questi esempi. Qui la specializzazione locale diventa elemento distintivo del sistema produttivo. Ogni fase della lavorazione diventa così un momento unico in cui le competenze costruite nel tempo e la conoscenza della materia prima permettono ai prodotti di diventare elementi identitari di interi territori.
Da Caserta a Giffoni: l’anima agricola della Campania
La Campania può vantare una grande storia e industria agroalimentare, dove i prodotti hanno contribuito al racconto della regione. Il distretto della castagna di Caserta si inserisce proprio all’interno di un contesto che conta anche diverse realtà conosciute in tutto il mondo. Spostandosi lungo il territorio campano, come si può vedere nella Mappa dei distretti di OpportunItaly, dalla costa all’entroterra si possono incontrare i noccioleti di Giffoni, i vigneti di Avellino e i famosissimi limoni di Amalfi.
Le filiere presenti contribuiscono al fatturato dell’intera zona grazie a 291 imprese e 8.528 lavoratori. Tutti questi professionisti ogni giorno contribuiscono a creare l’eccellenza italiana in ogni momento della catena del valore agroalimentare, con il volume degli affari che tocca quota 3,648 miliardi di euro. Numeri importanti per aziende e persone che hanno permesso alla Campania di essere conosciuta in tutto il mondo grazie ai propri prodotti, come dimostra una vocazione all’export che pesa tra il 40 e il 59% sull’intero fatturato.

I distretti locali nel mondo con OpportunItaly
Il distretto Castagne e Marroni della Campania dimostra come una tradizione agricola radicata in piccole realtà possa generare nuove opportunità attraverso organizzazione, competenze e valorizzazione delle località. Il racconto del territorio diventa così parte integrante del Made in Italy, che affonda quindi le sue radici non solo nell’industria, ma anche nelle persone che ne fanno parte.
Per tutte le piccole e medie imprese che desiderano ampliare questo racconto sui mercati esteri c’è OpportunItaly nata per accompagnare le aziende italiane nei percorsi di internazionalizzazione, creando occasioni di visibilità, connessione e sviluppo sui mercati esteri. Attraverso i servizi di Business Matching le realtà possono scoprire i migliori partner per integrare l’eccellenza italiana al lavoro di tutti i giorni. Scopri le novità e unisciti al programma.
Fonti
Camera di Commercio di Caserta – Castagne 2025
ISMEA
In sintesi
Nel 2025 la Campania ha raggiunto una produzione di 351.000 quintali di castagne, registrando una crescita del 5,26% rispetto all’anno precedente e confermando il ruolo della regione nella filiera nazionale.
Il territorio di Caserta si distingue come uno dei principali distretti del comparto, con 87.750 quintali raccolti nel 2025 e una presenza consolidata nella produzione di castagne italiane.
La forza del distretto Castagne e Marroni della Campania nasce dal legame tra territorio, ambiente e conoscenze agricole tramandate nel tempo, che hanno costruito una filiera basata sull’esperienza delle comunità locali.
La castanicoltura campana continua a evolversi attraverso nuove modalità di valorizzazione del prodotto, integrando tradizione, trasformazione alimentare e capacità di adattamento ai cambiamenti del settore.
Il distretto rappresenta un esempio di come una produzione locale possa contribuire alla valorizzazione del Made in Italy, portando sui mercati internazionali il patrimonio di competenze e cultura agroalimentare del territorio.
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